Novità frizzanti dalla compagnia La Méridionale che apre la traversata Marsiglia-Nador dal 1° giugno al 30 settembre 2025.
Operativa sulla tratta la nave Kalliste, con equipaggio francese, cabine confortevoli (doccia, WC, aria condizionata, TV e Wi-Fi), ristoranti con cucina gourmet ispirata al Mediterraneo e piatti certificati Halal, spazi passeggeri e numerosi ponti di passeggiata esterni per godersi il panorama in assoluto relax.
Traghetti per Nador
Il viaggio Marsiglia – Nador in traghetto ha una durata di 40 ore e scegliere La Méridionale per la tua traversata significa optare per un viaggio all’insegna del comfort e del relax. Gli spazi a bordo sono comodi e funzionali e permettono di vivere la traversata in modo rilassato, ammirando il panorama del Mediterraneo dai ponti di passeggiata della nave. L’imbarco e lo sbarco avvengono nel porto di Nador Beni Ensar e, una volta in Marocco, puoi organizzare la tua vacanza e vivere un’avventura indimenticabile in questo paese dai mille colori e dalle mille sfaccettature. Che tu sia amante della natura, appassionato di storia o alla ricerca di una vacanza rilassante, questo paese soddisferà tutte le tue aspettative. Puoi prenotare anche online il tuo posto sul traghetto per Nador.
Sbarcare a Nador: il primo respiro del Marocco
Se scegli di raggiungere il Marocco in traghetto, l’avventura inizia già in viaggio. La nave scivola sulle acque del Mediterraneo e, all’orizzonte, appare la sagoma di Nador. L’aria è più calda, profuma di spezie e sale, e il vento che soffia dalla terra porta con sé il richiamo di una vacanza che inizia sulla costa orientale del Marocco.
Appena sbarcati, la città si svela con il suo ritmo rilassato, qui il Mediterraneo incontra l’anima berbera e il tempo scorre piano. Il lungomare si snoda dolcemente lungo la costa, si può passeggiare al tramonto, quando il sole si tuffa nel mare tingendo tutto di rosso e oro, oppure fermarsi in uno dei tanti ristoranti per gustare pesce freschissimo, cucinato con le spezie tipiche della cucina marocchina. Nei caffè si sorseggia il tè alla menta, nei mercati ci si immerge nell’atmosfera locale, tra bancarelle che vendono datteri, olive, spezie, tappeti intrecciati a mano e gioielli in argento.
Ma la vera meraviglia naturale di Nador è la laguna di Marchica, un’enorme distesa d’acqua salmastra separata dal mare da una sottile lingua di terra. Oasi perfetta per gli amanti della natura, la laguna è il rifugio di fenicotteri rosa, aironi e tantissime specie di uccelli migratori. Qui si possono organizzare escursioni in kayak o in barca, per scoprire gli angoli più nascosti e godersi il silenzio di questo paesaggio sospeso tra cielo e acqua.
Chi cerca il mare troverà nei dintorni di Nador delle vere e proprie perle. La spiaggia di Arekmane, con la sua sabbia dorata e le sue acque trasparenti, è perfetta per una giornata di sole e relax. Più selvaggia e scenografica è la spiaggia di Cala Blanca, con il suo contrasto tra il bianco della sabbia e l’azzurro intenso del mare. Qui si può nuotare, fare snorkeling o semplicemente lasciarsi cullare dal suono delle onde.
Per chi ama la storia, vale la pena visitare la Kasbah di Selouane, una fortezza del XVII secolo che domina la città dall’alto. Passeggiare tra le sue mura significa fare un salto indietro nel tempo, in un’epoca in cui questa regione era un crocevia di commerci e battaglie.
Da Nador si può andare ovunque. Verso le città imperiali, immerse nel fascino senza tempo, verso la costa atlantica, dove il vento modella le onde, o il cuore del deserto, dove i cieli sembrano infiniti. Basta allontanarsi un po’ per trovarsi davanti a paesaggi inaspettati: spiagge dorate che sfumano nel blu profondo, scogliere selvagge come quelle di Cap des Trois Fourches, e le montagne del Rif, verdi e misteriose, che nascondono villaggi e sentieri segreti. Viaggiare verso l’interno significa immergersi in un mondo di contrasti. Le strade si fanno tortuose, attraversano campi e uliveti fino a raggiungere città come Oujda, con la sua medina piena di storia e le sue architetture dalle influenze andaluse. E poi, più a sud, l’eco del deserto comincia a farsi sentire. Le prime dune, il silenzio infinito, il cielo che si accende di stelle quando il sole si nasconde dietro l’orizzonte.
Il viaggio in Marocco è sempre e comunque un viaggio nei sensi: il sapore della tajine che cuoce lentamente nelle pentole di terracotta, il profumo del tè alla menta servito con gesti precisi e pazienti, il suono delle voci nei suk, dove ogni angolo è una scoperta e gli oggetti raccontano storie antiche.





